TEXT_SIZE

La casa-barca

  Cantiere Nautica Fiume Magra, prima barca a sinistra dopo il cancello d'entrata, impossibile non vederla.
Uno scafo elegante, con la poppa a forma di cuore e un lungo slancio di prua, come se già volesse andare lontano.
Ha le zampe di ferro la nostra barca e sotto di lei crescono fiori gialli e fiori lillà.
La cagnetta Lilly si è scavata una buca sotto per dormirci meglio in attesa della pappa che Giorgio non le fa mancare. Ai pasti si presentano anche altri quattro cani in ordine sparso e ognuno trova una carezza e un po’ di pappa.

Ai gatti il cibo viene servito sul ponteggio, in alto, dove i cani non possono frugare nella ciotola. C’è chi ha suggerito di chiamarla Arca… Abbiamo sperato e lavorato per riuscire a mettere la barca in acqua lo scorso anno. Non è stato possibile per varie ragioni fra cui il desiderio di eseguire a regola d’arte ogni lavoro di ristrutturazione che riguardi sia lo scafo, che la falegnameria, l’idraulica o l’impianto elettrico. Abbiamo anche preso la decisione di sostituire il motore, seppur funzionante, ma con alle spalle trent’anni di servizio.
Un proverbio marinaro dice: “Stucco e pittura fan bella figura”, ma l’idea di “abbellire” superficialmente le parti che appaiono vetuste nel nome di una partenza a breve termine senza garanzie sulla sicurezza non ci soddisfa e così, non sempre serenamente, abbiamo accettato il ritmo del lavoro fatto bene che implica tempi più lunghi.

Tanta è la voglia di vedere come galleggia e sentire il vento nelle vele, ma non è ancora tempo. Intanto si vive in barca e la cabina di poppa ci accoglie con il fascino e il colore caldo del mogano. La cucina a gas è in funzione e ci si può confortare con buoni piatti caldi. C’è acqua, luce, frigorifero e stufe elettriche per riscaldarci nelle fredde sere invernali. E’ già casa! E’ la nostra casa a tutti gli effetti e, in quanto casa, le chiediamo di accoglierci, di proteggerci, in quanto barca, di portarci a conoscere luoghi e persone, compresi noi stessi…  

Lasciare gli ormeggi che ci legano alla vita quotidiana richiede tempi pratici ed emotivi, ma nel frattempo, impercettibilmente ma inevitabilmente, si avvicina il momento in cui Ocabianca poserà il suo ventre nell’acqua e, finalmente, la vedremo galleggiare. L’abbiamo protetta facendo costruire un tetto che a vedersi sembra un enorme guscio bianco con tre finestrelle blu e una porta ad arco.

  Questa copertura ha permesso di tenere all’asciutto le attrezzature necessarie per ogni tipo di intervento, di effettuare la verniciatura completa dello scafo e il rifacimento del pozzetto in legno di teak. Con la scelta di chiudere la barca sotto la copertura di plastica bianca ci è sembrato di farla tornare nell’uovo per trascorrere il tempo necessario ad una nuova nascita. Quando il guscio si schiuderà rivelando a tutti la metamorfosi di Ocabianca, sarà il momento di rimettere gli alberi e vestirla con le vele, le sue ali bianche.

Galleria fotografica

Casa-barca Casa-barca Casa-barca Casa-barca Casa-barca Casa-barca
Banner
Banner

Viaggio di Idefix

Sondaggio

Sei mai stato in barca a vela?