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Paolo - Magister Vernicis

Paolo  

”Ma che bello scafo, è nuovo?”
“No, l'ho verniciato a rullo e pennello”.
Stupore, incredulità e uno sguardo interrogativo:"ma mi stai prendendo in giro?"
E invece è proprio così, rullo e pennello ma, sotto, molte mani di fondo e vari tipi di stucco.
Un infinito stuccare e carteggiare a mano o con la levigatrice orbitale, per ottenere un risultato eccellente in condizioni di lavoro non ottimali. Non ci troviamo in un capannone chiuso con aspiratori, senza polvere, a temperatura costante.
“Ma come è stato possibile?”

Per scegliere quale tipo di vernice acquistare Giorgio ha valutato attentamente diversi prodotti dal punto di vista della qualità e del prezzo discutendo a lungo con i rappresentanti delle aziende selezionate. Fra questi c’era Paolo (offriva prodotti della Stoppani) che aveva attirato l’attenzione di Giorgio per la sua competenza, pazienza e disponibilità. Non usava tecniche da venditore, il rapporto umano emergeva sempre e anche questo aspetto ha giocato a suo favore nonostante il costo dei suoi prodotti fosse un po’ più alto rispetto ad altre marche valutate.

L'unione della meticolosità e tenacia di Giorgio e la professionalità e disponibilità di Paolo sono stati gli elementi che hanno reso lo scafo come nuovo.
Paolo non si è limitato a vendere i suoi prodotti ma è stato presente in ogni fase del lavoro offrendo la sua esperienza da ex-carrozziere specializzato nella nautica e la sua serietà.
Per alcune finezze e per soddisfazione personale non ha esitato a rimboccarsi le maniche.
Sempre pazientemente disponibile anche al telefono quando Giorgio, miscelando i prodotti, aveva qualche dubbio sulle proporzioni delle varie componenti e voleva evitare di dover buttare via tutto.
E qui un profano scopre quante variabili concorrono ad ottenere il risultato ottimale:
- la temperatura dell'aria (che modifica il processo di catalisi e quindi di solidificazione)
- l'umidità (che rallenta il processo di asciugatura e il raggiungimento dello stadio "fuori polvere")
- il vento (che fa evaporare i solventi e accorcia perciò il tempo di utilizzo della vernice), ecc. ecc.

Discussioni al tavolo sulla fluidità, consistenza, stesura, granulosità, tonalità, tossicità senza parlare della scelta dei pennelli, pennellesse, rulli, rullini, secchielli, diluenti compatibili con un prodotto ma non con l'altro, misurini millilitrici ecc.
Un mondo a Giorgio non del tutto sconosciuto avendo fatto studi artistici ma comunque, un altro mondo.

Una professione, se esercitata con interesse e passione, racchiude molta conoscenza e tanti segreti del mestiere.

Paolo, molto esigente, serio, preciso nel suo parlar toscano, con grande naturalezza diceva: "questa cosa vuole essere passata con questo…". La materia prende anima, è la materia che esige un preciso trattamento. Tu puoi fare come vuoi ma poi lei, prima o dopo, si ribellerà staccandosi dallo scafo, screpolandosi, ingiallendo o, se si arrabbia immediatamente, non si lascia neppure stendere.

Paolo ci ha svelato alcuni trucchi del mestiere senza i quali Giorgio sarebbe stato molto in difficoltà e avrebbe fatto molti passi falsi. Come si fa a sapere fino a che profondità (in centesimi di millimetro) si è carteggiato con la carta vetrata a grana 320 che a occhio nudo non si distingue la differenza? Semplice. Si scioglie un po’ di anilina nell'alcool e si spennella la parte già trattata. Colorare lo scafo di rosa, sporcarlo? Sensazione raccapricciante, ma se si ripassa con la carteggiatrice si distingue chiaramente dove la superficie è spianata completamente.

Paolo, severo nel controllo del lavoro ha suggerito più volte di rifare una parte di ciò che a noi sembrava andasse benissimo. Astutamente premetteva un "fai te”, “se fosse il mio scafo non vorrei vedere questa brutta cosa". Dove brutta? Spesso la vedeva solo lui, ma se il Maestro aveva parlato, Giorgio, già pignolo di suo, non discuteva e ricominciava.

Oltre lo scafo abbiamo risanato e verniciato (sette mani) anche il ponte ora tutto bianco con inserti antisdrucciolo ottenuti con vernice unita a microsfere.

Da venditore fra i tanti, Paolo è diventato amico stimato che continua a darci il suo aiuto in molti frangenti, non solo professionali.

Grazie per l'insostituibile e discreta vicinanza.

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